domenica 29 novembre 2009

Vendere. Tanto e subito.

Nel momento in cui tutte le imprese di una certa dimensione si affannano per apparire etiche,
L'imperativo, in tutte le industrie, esclusa (forse) (si spera) la sanità, è uno solo: VENDERE. Tanto e subito. Fregandosene di tutto il resto.

Questo film è basato su un testo dei primi anni '80 ma nel 2009 è più attuale che mai.
Basta dare un'occhiata alle offerte di lavoro. Nonostante la crisi economica, nonostante i licenziamenti, non c'è azienda che non cerchi venditori, commerciali, rappresentanti, procacciatori d'affari o come li volete chiamare.
Perché i venditori, all'interno dell'azienda sono quelli più direttamente collegati con il profitto. Sono quelli che fanno aumentare la bottom line.
Mentre tutti gli altri dipendenti rappresentano dei costi, i venditori sono gli unici che rappresentano i ricavi.
E' un'ottica cinica, stupida e miope? Certo. Troppo esagerata per essere reale? Assolutamente no.

Ma non è finita. Non basta vendere. Bisogna VENDERE. Tanto, subito e senza fare domande.
Se non riesci a vendere sei un problema e quindi vai eliminato perché sei un costo e c'è qualcuno che riesce a vendere più di te con uno stipendio più basso.
E' il trionfo del brevissimo termine.
Mentre a livello strategico si fa di tutto per apparire etici, responsabili, sostenibili... a livello operativo conta solo la bottom line e se poi il cliente resta insoddisfatto si scarica la colpa sul venditore che "ha agito di propria iniziativa senza rispettare i valori aziendali."

Questi sono tre trend che, da consumatori, possiamo vedere in atto in moltissime imprese di medie e grandi dimensioni e che indicano la svolta etica che dovrebbe avere preso il business in generale.
GenerationG: The current financial meltdown has led consumers to be more disgusted than ever (if that’s even possible) with greedy corporate execs who just don’t care.
EcoBounty: Every key player—from the Obama administration to the Chinese government—plans to dominate the post-recession economy by going sustainable.
Transparency Tyranny: Big in 2007, bigger in 2008, and even bigger in 2009.

Peccato che quelle stesse imprese che si fanno belle cavalcando questi trend poi "motivino" i propri dipendenti come fa Alec Baldwin qui sopra.
Allora, se dovessi individuare un trend per chi cerca lavoro nel 2010 punterei sulla "Tirannia della falsità".
Se riuscite a imbonire il selezionatore di fronte a voi riuscirete a imbonire anche per conto dell'azienda
Se siete a vostro agio in un ambiente che predica bene ma razzola male...
Se riuscite a fare cassa tanto, subito e senza fare domande...
Allora potrete fregarvene di tutto il resto.
Non importa se siete disonesti, se i clienti resteranno insoddisfatti, se arrivate tardi al lavoro, se  tentate di fregare l'azienda per cui lavorate.
L'importante è solo fare cassa. Se riuscite a fare cassa il vostro capo si dimenticherà di tutte le vostre scorrettezze e anzì vi loderà. Perché se fate cassa ci sarà sempre qualcuno disposto ad assumervi.

martedì 24 novembre 2009

Ci avevamo visto giusto

Dal nostro elaborato per il Premio marketing 2008 (caso Wind)
A proposito della nuova ipotetica offerta per l'internet mobile:

[...]Questa nuova concezione dell'offerta dati consente una flessibilità estrema: per noi, perché per esempio potremmo inventare ricariche molto economiche ma con un vincolo temporale molto stretto, oppure ricariche più costose che lasciano all'utente scegliere come e quando consumarle. Per l'utente c'è la massima libertà su quanto e come spendere e inoltre non ci sono i costi psicologici legati a attivazione e disattivazione.
[...]
Twitter ci suggerisce il primo concept della nuova offerta. Una ricarica low-cost, always-on, senza scatti e senza fasce orarie ma con un vincolo temporale abbastanza stretto (1 mese) [...]
Per questo profilo entry-level è fondamentale proporre un prezzo molto basso che possa invogliare alla prova. Osservando le attuali offerte Wind, quella che si avvicina di più alla nostra idea è la Mega1500. Per stare nel limite dei 5 euro sarà necessario ridurre la quantità di traffico incluso (potrebbe essere intorno ai 300MB).
Offerta Vodafone Mobile Internet
Oggi, Novembre 2009, Vodafone offre l'accesso a internet da cellulare per 3 euro a settimana con 500 MB di traffico.

Io sono di parte però mi sembra molto simile all'idea che avevamo avuto a suo tempo per il caso Wind.
E' una connessione always-on con vincolo di traffico e scadenza breve. Non ci sono costi di attivazione/disattivazione e complessivamente è un'offerta abbastanza economica.
Ideale per tenere sincronizzate rubrica, posta e ovviamente Facebook.

Wind è andata addirittura oltre: Internet senza limiti da cellulare per 3 euro a settimana.

giovedì 12 novembre 2009

Quanti creduloni

"Ricevi l'account VIP su Facebook"
Ecco l'ennesima bufala che dimostra quanti creduloni e superficiali popolino l'internet in Italia. Anche tra i giovani, anche tra persone di cultura elevata.

Nonostante per una certa fascia di pubblico l'internet sia ormai un mezzo conosciuto e quotidiano, ancora si diffondono bufale palesemente incredibili.

Non si contano più i gruppi facebook che promettono di conoscere i visitatori del proprio profilo (nonostante ciò sia espressamente vietato dalle condizioni d'uso di Facebook) per non parlare delle bufale classiche che non passano mai di moda.

Evidentemente farà parte della natura umana. Come nel medioevo si credeva agli stregoni adesso si crede a queste cretinate.

Posso anche capire le casalinghe pensionate che credono a tutto quello che passa in televisione. Ma che giovani, spesso laureati si dimostrino così sprovveduti è francamente disarmante.

Due considerazioni:

La larghissima maggioranza dei gruppi bufala che vedo su facebook è in italiano.

La noncuranza con cui si entra in un gruppo è inversamente proporzionale all'attenzione che gli si dedica.
Questo è per le aziende che pensano di fare di facebook la propria strategia di marketing principale.

domenica 8 novembre 2009

Musical: Alleluja brava gente.

LocandinaTorno a parlare di spettacoli dopo una pausa fin troppo lunga.
Nonostante non possa più usufruire dei leggendari last minute dei Teatri di Reggio Emilia, vedo con piacere che anche nel Nordest qualcosa si muove.
Stasera ho visto una compagnia genovese di teatro amatoriale in scena a Conegliano. Seppure con una storia decennale parliamo comunque di persone che non hanno nello spettacolo la loro occupazione principale quindi le aspettative e i giudizi sono chiaramente riproporzionati rispetto agli altri articoli che ho scritto.
"Alleluja" è una classica commedia degli ecquivoci, particolare perché recitata in un creolo di italiano, romanesco e latino, ambientata nell'anno mille tra truffatori e vittime, popolani e nobili, santi e peccatori.
Gli amici di Jachy tengono bene la scena. Cantano e ballano bene. Qualche perdonabile imperfezione non pregiudica l'ottima riuscita dello spettacolo.
Tra gli attori, Pietro Barbieri ha vinto la Maschera d'oro a Vicenza ma sinceramente mi è sembrato a tratti impacciato nel ruolo del protagonista Ademar.
Chi a mio parere spiccava sugli altri era sicuramente Paolo Marcaccini nel ruolo di Ezzelino, un vero vulcano di energia, agile, bella voce, buona presenza scenica, perfettamente a suo agio sul palco.
Gli altri sostengono degnamente la parte, i bei sorrisi, la freschezza e anche la giovane età di molti interpreti fanno perdonare qualche eccesso e sbavatura tipici di una compagnia amatoriale.
L'allestimento è buono, la scenografia è piacevole, ha tutto quello che serve per adattarsi bene alle scene, tenendo conto che il budget non è certo quello di un grande teatro stabile.
Lo stesso dicasi per le luci e gli effetti. Tecnicamente adeguati e utilizzati con perizia.
Belli anche i costumi. Speriamo che questa compagnia abbia successo e continui su questa strada.
Dopo una lunga astinenza è un piacere tornare a frequentare i teatri, soprattutto quando trovo un bel musical come quello di stasera. Speriamo che la moda si diffonda e che sempre più compagnie ci propongano questo tipo di spettacoli che uniscono su un unico palco tutti i diversi talenti artistici.

sabato 7 novembre 2009

Treat me with love. Life of a book at a public library.

Oliver Twist at Bologna Sala Borsa libraryMy name is Oliver Twist, of my adventures (beating, orphanage and prison, escaping and being caught, exploitment in the gang of scummy Fagin) many of you already know...
Of my adventures in the library, instead, probably you don't imagine much. I look like an ill-treated book: fact is, actually, many of you loved me, many fingers rummaged through my pages, drew lines and crosses by pencil, some of you while reading me surely spilled tears, others maybe just tea but in the end I'm happy this way. I worked hard in more than one library (at least judging by the sequence of stamps, different inventories and by the stratigraphy of labels) and got to the end of my days with the pride of a survivor who faced with honour all its battles.
A greeting
your Oliver Twist


This touching label, posted on a dismissed book is part of the exhibition "Treat me with love" at the Sala Borsa Library in Bologna.
I apologize for the roughness of the translation but I wanted to share this with the highest possible number of people.
As you can imagine the aim of the exhibition is to rise people awareness on the importance of keeping in a good state the library's material. They could have posted signals everywhere in the corridors with sentences appealing to people's sense of guilt, instead they did an exhibition appealing to people's emotions.
This is just one of a million small reasons why I love this town.